Età evolutiva
DSA nei bambini: come riconoscere i primi segnali alla scuola primaria
Dislessia, disortografia, discalculia: quali indicatori non vanno sottovalutati tra prima e terza elementare, come procede la diagnosi e perché parlarne presto fa la differenza.
Cosa sono i DSA, in due righe
I Disturbi Specifici dell'Apprendimento sono difficoltà neurobiologiche che riguardano lettura (dislessia), scrittura (disortografia, disgrafia) e calcolo (discalculia). Non dipendono da scarsa intelligenza, pigrizia o mancanza di stimoli. Si manifestano quando il bambino incontra l'apprendimento scolastico formale, di solito tra la fine della prima e la seconda primaria.
In Italia riguardano circa il 3-5% della popolazione scolastica secondo i dati dell'Associazione Italiana Dislessia (AID). Una classe di 20-25 bambini ne contiene quasi sempre almeno uno.
Perché la diagnosi precoce conta
Senza diagnosi un bambino con DSA non è un bambino "fortunato che ce la fa da solo". È un bambino che fa una fatica enorme che gli adulti non vedono, accumula frustrazione, costruisce un'idea di sé come "quello scarso", e spesso a metà della primaria abbandona l'impegno.
Con la diagnosi e i giusti strumenti compensativi i risultati cambiano in pochi mesi. Non perché il bambino diventi diverso — perché finalmente lavora con strumenti adatti al suo modo di funzionare.
La Legge 170/2010 garantisce diritto al Piano Didattico Personalizzato (PDP), strumenti compensativi (calcolatrice, sintesi vocale, mappe) e misure dispensative (interrogazioni programmate, tempi più lunghi).
I segnali nella scuola dell'infanzia
I DSA si diagnosticano solo dalla seconda primaria. Ma alcuni indicatori precoci, già nella scuola dell'infanzia, segnalano un rischio aumentato.
Difficoltà a memorizzare filastrocche, canzoni, giorni della settimana. Difficoltà a riconoscere le rime. Pronuncia tardiva o imprecisa di certi suoni oltre i 5 anni. Difficoltà a seguire istruzioni in sequenza ("prendi il cappotto, mettilo sull'attaccapanni, vieni qui"). Storia familiare di DSA in genitori o fratelli.
Nessuno di questi segnali da solo significa "DSA". Ma se ne sono presenti tre o quattro insieme vale la pena parlarne con un logopedista o uno psicologo dell'apprendimento, che può fare una valutazione delle competenze prerequisito.
I segnali in prima e seconda primaria
È qui che le difficoltà diventano visibili.
Nella lettura. Il bambino legge molto lentamente, sillaba ancora dopo mesi, scambia lettere simili (b/d, p/q, m/n), salta righe o parole, inventa la parola se è lunga, comprende poco di quello che legge.
Nella scrittura. Sostituisce o omette lettere, dimentica accenti e apostrofi, scrive lo stesso suono in modi diversi nella stessa pagina, fa fatica a tenere la riga, l'impugnatura della matita è scomposta.
Nel calcolo. Conta sulle dita ben oltre i tempi attesi, confonde i simboli +/−, fa fatica con la numerazione (saltare di due, di cinque), non memorizza le tabelline nonostante l'esercizio.
Trasversale. Si stanca subito davanti ai compiti, evita di leggere ad alta voce, dice "non ci capisco niente", piange o si chiude prima di iniziare i compiti, dice che la maestra ce l'ha con lui.
Cosa NON sono segnali di DSA
Confondere b e d a 5 anni. Scrivere lentamente in prima primaria. Non avere ancora voglia di leggere da soli a fine prima. Dimenticare le tabelline appena fatte. Sbagliare un compito difficile.
Le difficoltà nell'apprendimento sono normali per definizione. Diventano significative quando sono persistenti, sproporzionate rispetto all'impegno e diverse da quelle dei compagni di classe.
Come procede la diagnosi
La diagnosi di DSA si fa con un'équipe multidisciplinare — neuropsichiatra infantile, psicologo dell'apprendimento, logopedista — e richiede test standardizzati come quelli sviluppati dall'AIRIPA (Associazione Italiana per la Ricerca e l'Intervento nella Psicopatologia dell'Apprendimento).
Si valuta il livello cognitivo generale (per escludere altri quadri), la lettura (velocità, correttezza, comprensione), la scrittura (sotto dettato, copia, libera), il calcolo e i prerequisiti del linguaggio. La valutazione richiede di solito 2-4 incontri. Al termine viene rilasciata una relazione che la scuola usa per costruire il PDP.
In Italia la diagnosi può essere effettuata in strutture pubbliche (ASL, IRCCS) o in centri privati accreditati. La validità ai fini scolastici è la stessa, ma i tempi del pubblico sono spesso di mesi o anni.
Cosa fare oggi, da genitore
Se hai uno o più di questi dubbi: parla con le maestre senza accusare nessuno, chiedi una loro osservazione strutturata. Parla con il pediatra. Cerca un primo colloquio con un professionista esperto in DSA. Non aspettare la fine della seconda primaria "per essere sicuri": una valutazione esplorativa si può fare prima.
Una diagnosi tempestiva non etichetta il bambino. Lo libera.